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04 maggio 2011  

Terapie complementari in ospedale

In risposta alla recente polemica sollevata dal dott. Silvio Garattini sull’introduzione di terapie complementari nei presidi socio-sanitari pubblici, che concerne l’articolo pubblicato su Oggi mercoledì 27 aprile, anticipato dal Corriere della Sera, Boiron ha diffuso un comunicato stampa con la replica di Christian Boiron, Presidente del Gruppo Boiron e di Boiron Italia. 

 

Segrate, 2 maggio 2011 – Ancora una volta Silvio Garattini, direttore di un Istituto di ricerche allopatiche, non ha perso l’occasione per denigrare l’omeopatia, prendendo spunto dall’iniziativa della Regione Toscana per l’integrazione di terapie omeopatiche e allopatiche all’interno dei presidi socio-sanitari pubblici.

Ma quando questo noto personaggio parla dell’attenzione della medicina classica al “rapporto benefici-rischi” e a quello “costi-benefici”, dimentica di citare i drammatici effetti collaterali che i farmaci allopatici possono avere: sono stimati nel mondo a circa 2 milioni l’anno i morti causati dagli effetti tossici dei farmaci allopatici*, più dei decessi per incidenti stradali.

Al contrario, da oltre 200 anni, i medicinali omeopatici hanno dimostrato l’efficacia per la cura di diverse patologie, ma senza nessun effetto indesiderabile!

Sono più di 400.000 i medici che ogni giorno prescrivono questi medicinali nel mondo, 30.000 dei quali sono medici italiani. Inoltre sono regolamentati in tutti i paesi del mondo, a eccezione della Cina e del Giappone, dunque anche in Italia; sono quindi totalmente “convenzionali”.

Questa ostinazione ossessiva contro la farmacologia omeopatica da parte di uno dei più importanti rappresentanti italiani della farmacologia allopatica sembra proprio una guerra ideologica e/o economica, che non fa onore né all’allopatia, né alla medicina, né alla scienza.

Io stesso sono anche un fan dei medicinali allopatici**, ma ritengo che per diverse patologie e per la maggior parte delle persone, si debba pensare in primo luogo ai medicinali omeopatici che, oltre a essere efficaci, possiedono il grande vantaggio, rispetto ai farmaci allopatici, di non avere effetti collaterali.

E’ ormai giunto il momento che allopatia e omeopatia cessino di combattersi e si uniscano al fine di portare un beneficio ai malati, che non attendono altro.

Come ho recentemente scritto in un articolo pubblicato sullo European Journal of Internal Medicine, l’omeopatia è una formidabile opportunità per la medicina.***

Christian Boiron
Presidente del Gruppo Boiron e Boiron Italia

*200.000 morti solo negli Stati Uniti, secondo un articolo pubblicato sul Journal of American Medical Association: Starfield B. Is US health really the best in the world? JAMA 2000; 284; 483-485.
** Boiron C., Il futuro dell’omeopatia, Tecniche Nuove, 2004, “Viva l’allopatia”, pag.85
***Boiron C., Homeopathy, A tremendous opportunity for medicine!, European Journal of Internal Medicine, 2010.

4 Commenti

  1. Giancarlo Garatti / 10 maggio 2011, 13:19

    Buongiorno Dott. Boiron,

    sono un Dirigente dell’industria farmaceutica Allopatica, svolgo la mia attività da parecchi anni, con una vasta esperienza sia nel farmaco Brand così come nel farmaco Generico ed in quello Nutraceutico, da sempre ho assistito da parte del Prof. Garattini a battaglie ostruzionistiche improntate alla difesa degli interessi che di volta in volta doveva difendere, in ordine cronologico, prima l’uso smodato, a suo giudizio, del farmaco Allopatico, anche quando le autorevoli riviste americane predicavano a favore della prevenzione. L’attaco era rivolto alle Aziende Farmaceutiche ed alla crescita dei costi sociali, anche se l’informazione, veniva portata al medico attraverso lavori clinici approvati dal ministero della salute (Piccola contraddizione).
    Poi è intervenuto solo marginalmente nel sostenere il farmaco generico, senza far sì che il cittadino ricevesse la giusta e debita informazione ed educazione al suo utilizzo, sciettico poi e prevenuto anche nei confronti del nutraceutico, da sempre in opposizione al farmaco Omeopatico anche là dove le evidenze cliniche davano rassicurazioni. Credo che l’atteggiamento del Dott. Garattini sia da ricercarsi solo nelle politiche che di volta in volta ha interesse a difendere, prova ne è che quando le big-Pharma hanno sostenuto economicamente l’associazione Mario Negri, egli ha smesso di argomentare a loro sfavore. Ha tutta la mia solidarietà e stima, continui a portare avanti le idee in cui intimamente crede, conscio di portare un servizio al malato, le fà onore !

    Con tanta Stima

    Garatti Giancarlo

  2. paolo g bianchi / 23 maggio 2011, 18:16
  3. Andrea Segantini / 03 agosto 2011, 15:44

    Leggo con notevole ritardo il commento del sig. Garatti. Ancora una volta ho l’impressione che si sia mirato al centro mancandolo però clamorosamente. Nessuno mette in discussione l’abuso di medicinali allopatici, il vertiginoso giro d’affari di Big Pharma o il fatto che il prof. Garattini non sia un’anima candida.
    Il punto è l’efficacia dei medicinali omeopatici e, a mia conoscenza, non è stato pubblicato un singolo articolo scientifico che la confermi con rigorosi test in doppio cieco.

  4. Luigi Marrari / 24 agosto 2011, 10:20

    Gentile Sig Segantini,

    ho letto il suo commento inerente l’assenza di studi clinici controllati in doppio cieco dei medicinali omeopatici e mi permetto di segnarLe la recente review di Bellavite P, Marzotto M, Chirumbolo S, Conforti A. Advances in homeopathy and immunology: a review of clinical research. Front Biosci 2011; 3: 1363-1389 nella quale potrà trovare l’analisi di 86 studi clinici dal 1978 al 2010.

    Cordialmente

    Luigi Marrari
    Responsabile Ricerca
    LABORATOIRES BOIRON